"I giocatori per la Nazionale ve li porto io": nel momento di maggior
crisi del calcio italiano del dopoguerra l'agente Fifa Alessio Sundas è
convinto di avere giusta la ricetta per risollevare il più importante
movimento sportivo del Paese.

"Ciò che manca in Italia è innanzitutto una rete capillarmente ed
uniformemente diffusa sul territorio in grado di rintracciare quei
talenti, e ce ne sono tanti, che per un motivo o per l'altro non fanno
parte dei vivai delle squadre più importanti e titolate. Oggi Mancini e
i suoi osservatori hanno una visione limitata del movimento calcistico
giovanile. Si concentrano solo sulle formazioni professionistiche,
tralasciando inevitabilmente le piccole realtà dove invece di giovani
calciatori interessanti e promettenti ce ne sono davvero molti. Purtoppo
però tanti di loro non riescono ad emergere perchè troppe società per
tesserargli chiedono soldi che le loro famiglie non possono permettersi
di pagare".

Per ovviare a questo dannoso malcostume Sundas ha una ricetta semplice
ma efficace: la creazione di un vivaio nazionale appoggiato dalla
Federcalcio. "Si tratta di un struttura dedicata - spiega
l'amministratore della Sport Man - dove si selezionano giocatori utili
al futuro della nazionale. E i primi passi in tal senso sono già stati
fatti. Recentemente ho inviato una lettera di proposta per essere nominato
responsabile scounting e consulente della Federazione Italiana Gioco Calcio. Si
tratta di costituire una grande accademia da collocare in un centro
federale dedicato con allenatori di un certo livello e preparatori
atletici qualificati. Ogni settimana un gruppo di ragazzi arriverà da
tutt'Italia al centro federale per essere sottoposti ad un provino con
cui testare le loro capacità ed il loro potenziale di crescita. Ogni
allenamento sarà ripreso dalle telecamere e il materiale video sarà
poi spedito in visione allo staff del Commissario Tecnico. In questo
modo ci sarà una scrematura di giovani atleti per evidenziare quelli
più meritevoli e promettenti, senza badare da quale club provengano".

Un progetto ambizioso ed importante che verrebbe finanziato interamente
da capitali privati: "Ho già individuato un paio di sponsor disposti a
credere nel vivaio nazionale e a sposarlo - assicura Sundas - La
Federcalcio conosce già la mia proposta e la sta esaminando con
attenzione. Sono sicuro che se mi daranno fiducia nel giro di qualche
anno forniremo molti giocatori all'Italia del futuro".

“Ottima la scelta di Roberto Mancini, ma la Figc
coinvolga altri ex campioni come Rossi e Baggio”

"Siamo lieti che il nostro appello ad accelerare i tempi per la scelta del nuovo allenatore della Nazionale sia stato accolto. Tutti gli indizi conducono a Roberto Mancini come tecnico degli Azzurri, una scelta che condividiamo ma che da sola non può essere sufficiente a risolvere tutti i problemi del calcio italiano. Che, oltre a coltivare nuovi talenti, deve anche riappropriarsi del proprio peso nelle competizioni europee per evitare le ingiustizie che hanno penalizzato Juventus e Roma in Champion’s League e la Lazio in Europa League”.
Sono parole decise quelle del manager Alessio Sundas che due mesi fa aveva caldamente invitato i vertici della Federazione Italiana Gioco Calcio a concretizzare la nomina del nuovo Commissario Tecnico, senza perdere altro tempo in giochi di potere e congiure di palazzo.  In particolare, il responsabile della Sport Man Procuratori Sportivi si era rivolto a Billy Costacurta, personaggio di spicco nella commissariata FIGC, segnalando la delicatezza della situazione. E proprio al vice commissario della Federazione, Billy Costacurta, l’agente Sundas ha inviato una richiesta ufficiale di incontro, proponendosi come Capo Area Scouting della FIGC per rilanciare il nostro football.
"Roberto  Mancini è stato un campione di altissimo livello - prosegue Sundas - conosce a fondo i problemi del calcio italiano, è sicuramente la persona giusta al posto giusto per rilanciare la Nazionale e riaccendere la passione dei delusi tifosi italiani. Come abbiamo spesso sottolineato, sono ancora aperte le ferite della vergognosa eliminazione dalla fase finale della Coppa del Mondo che la Nazionale potrà vedere solo in televisione. Occorrono scelte coraggiose e soprattutto una pianificazione che non può prescindere dalle Scuole Calcio. E’ un tasto sul quale la Sport Man sta battendo da tempo, il football nostrano deve ripartire dai giovani, coltivando quei campioni di domani che rappresenteranno il futuro della Nazionale Azzurra. L’anagrafe purtroppo non è un’opinione, un’intera generazione di talenti a breve appenderà gli scarpini al chiodo, il ricambio purtroppo non appare imminente, rischiamo di collezionare altre magre figure sia con la Nazionale che con i nostri Club nelle coppe europee. Occorre avviare un profondo lavoro di scouting in giro per la penisola per scovare giovani calciatori di livello. Un compito per il quale il sottoscritto si è ufficialmente proposto alla Figc. Nel contempo, è necessario non dissipare il patrimonio di esperienza rappresentato da tanti ex campioni che conoscono a fondo il mondo del calcio.  La Sport Man in tempi non sospetti, ben prima dell'eliminazione della Nazionale dai Campionati del Mondo, aveva lanciato l'allarme, proponendo alla Federazione italiana di coinvolgere nei progetti ex giocatori di altissimo livello. Ci sono ex campioni come Roberto Baggio, Paolo Rossi e tanti altri che potrebbero avere un ruolo primario nella ricostruzione del calcio italiano. Affidiamoci a questi prestigiosi sportivi per risorgere dalle ceneri a tutti i livelli. La probabile scelta di Roberto Mancini è il primo passo verso la giusta direzione, ora la Figc non deve interrompere il cammino verso la ricostruzione totale del pianeta pallone in Italia”.


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L’Ufficio stampa
04.05.18

"Ferjani Sassi, il talento della Tunisia ai Mondiali,
sempre più vicino ad una squadra di Serie A"

"Nel giorno in cui è diventato padre di uno splendido bambino, Ferjani Sassi, il giovane campione della Tunisia, è sempre più vicino ad una importante squadra di Serie A".
A dare l'annuncio è stato l'agente Alessio Sundas, titolare della Sport Man Procuratori Sportivi, che cura gli interessi del centrocampista del club Al Nassr, andato in goal contro l'Inghilterra nella gara del Girone G della Coppa del mondo alla Volgograd Arena. 
"Come avevamo annunciato in questi giorni - prosegue il manager Sundas -  Ferjani Sassi in poche ore è finito al centro di una clamorosa asta tra i più importanti club italiani di Serie A. Possiamo confermare che la nostra intenzione di farlo diventare uno dei protagonisti del calcio italiano si sta avverando. Siamo vicini a raggiungere l'accordo di massima con una importante squadra del nord Italia, a breve potremmo forse dare l'annuncio ufficiale della firma del contratto. Preferiamo attendere qualche giorno visto che il giocatore è impegnato con la nazionale in Russia e sabato 23 giugno la Tunisia con il Belgio si gioca le chance di qualificazione alla fase successiva. Cogliamo l'occasione per complimentarci con Ferjani Sassi che da poche ore è diventato padre. Siamo orgogliosi dell'acquisizione della cura degli interessi di Ferjani Sassi, una delle stelle della Coppa del Mondo"

"Ha ragione Gianluigi Buffon, quanto accaduto sul campo del Real Madrid è scandaloso e fotografa in modo nitido lo scarso peso a livello internazionale del calcio italiano". Con queste parole il manager e titolare della Sport Man, Alessio Sundas, si è schierato a favore del portiere della Juventus, sottoposto ad un processo mediatico ingiusto e molto ipocrita da parte dei soliti moralisti. "La Sport Man - prosegue Sundas – è vicina al portiere della Nazionale che meritava un epilogo migliore della sua lunga e gloriosa avventura in Champion's League con la maglia della Juventus. Allo stadio Bernabeu abbiamo assistito alla farsa del calcio di rigore assegnato da Michael Oliver, un arbitro inglese inadeguato che ha palesemente subito la personalità e le sceneggiate di giocatori come Ronaldo, concedendo a tempo scaduto un bislacco calcio di rigore. La Juventus è stata eliminata dalla Champion's League dopo aver compiuto una rimonta che resterà scritta a caratteri cubitali nella storia di questa prestigiosa competizione. Buffon, sull'onda emotiva di una profonda ingiustizia ricevuta, ha espresso un pensiero condiviso da milioni di tifosi, del resto non è la prima volta che i club italiani subiscono arbitraggi iniqui nelle coppe europee. Per rimanere al presente, era successo alla Roma sul campo del Barcellona ed era accaduto alla Lazio nella gara di andata con il Salisburgo all'Olimpico. Condividiamo la necessità di introdurre la Var anche nelle coppe europee, in Italia il margine di errore arbitrale è stato drasticamente ridimensionato, non si possono vanificare gli sforzi di un'intera annata soltanto perché un arbitro ha paura di uno stadio pieno. Invitiamo i massimi dirigenti del calcio italiano ad alzare la voce nelle competenti sedi europee, i vertici dell'Uefa debbono capire che non siamo l'ultima ruota del carro. E' ovvio che serva una Federazione Italiana Gioco Calcio forte e granitica e non sconquassata da divisioni e commissariamenti che indeboliscono da mesi l'immagine del nostro football a livello internazionale. A Buffon tutta la nostra solidarietà".