Alcuni giovani d'oggi non hanno perso la bussola in cose futili e materiali. Lo sport dev'essere un'ancora di salvezza per i nostri ragazzi. La Sport Man agenzia che cura l'immagine di numerosi sportivi, invita tutti coloro che hanno un talento in uno sport di contattarci, per valorizzare la loro immagine e scheda tecnica tale da poter provare a realizzare i loro sogni. Un lavoro che con il tempo e la passione porta a degli ottimi risultati se ci si mette impegno e volontà. La Spot Man è disponibile a tutto ciò, bisogna soltanto crederci.
Massimiliano Allegri è molto vicino al Manchester United. La panchina dei gunners guidata da Ole Gunnar Solskjaer è in bilico. Ecco allora la soluzione con l'ex tecnico della Juventus. «Allegri è un allenatore vincente che ha sempre lavorato bene in ogni club in cui è andato. In estate avevo detto che Agnelli aveva fatto male a cambiarlo, e ad oggi non ho cambiato idea. Se dovesse concretizzarsi l'affare al Manchester, sinceramente posso solo dire che ci guadagnano gli inglesi. Auguro un grande in bocca al lupo ad Allegri».

Roma: dopo il mondiale disputato in Francia e vinto dalle americane per la quarta volta, il calcio femminile sta ricevendo un enorme attenzione mediatica anche nel nostro paese.
il manager sportivo Alessio Sundas ha sempre creduto fortemente nelle giovani calciatrici e, proprio per questo ha investito molto in un progetto che, a piccoli passi, sta prendendo forma.
Così grazie all'accordo di Alessio Sundas con Sow sport un importante colpo di mercatolo ha fatto in queste ore la AS Roma che, grazie all'intermediazione di Sundas, ha acquistato la fuoriclasse brasiliana Andressa Alves da Silva ex cartellino del Barcellona.
"Andressa è una giocatrice fantastica che farà sicuramente un gran percorso in Italia"- così il manager Fiorentino che aggiunge- " il calcio italiano ha bisogno di grandi atlete come lei per portare sponsor e prestigio nel movimento.
È stata una trattativa complessa ma fortemente voluta da entrambe le parti, sono contento che si sia conclusa positivamente"
a fine luglio inizieranno i ritiri per questo nuovo avvincente campionato che vedrà sul nastro di partenza molte squadre accreditate come Roma, Juventus, Milan, Fiorentina e Inter darsi battaglia per il titolo finale.

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Continua l'avventura delle Azzurre degli Europei Under 19 di Scozia
2019. Nel Gruppo 6 l'Italia ha messo a referto una vittoria e una
sconfitta. La prima per 1-0 contro la Turchia (4 aprile), la seconda per
0-2 a favore della competitiva Inghilterra (ieri, 9 aprile). Nella rosa
sono presenti ben quattro delle cinque giocatrici rappresentate da SPORT
MAN, l'agenzia che valorizza l’immagine di atleti e sportivi, del
manager ALESSIO SUNDAS. La guida della difesa della Nazionale italiana
VANESSA PANZERI, classe 2000 e tesserata con la Juventus come la
coetanea, compagna di club e di nazionale, la centrocampista VALENTINA
PUGLISI. ROBERTA APRILE, classe 2000 del Bari e portiere delle Azzurre.
MIA BELLUCCI, classe 1997, centrocampista del Milan e della nazionale
under 19 hanno scelto proprio la SPORT MAN. Così come anche MICHELA
FRANCO, classe 1993 e difensore della Juventus.

È indubbio che il movimento del Calcio femminile si stia sviluppando in
maniera esponenziale. Grazie anche ad una rappresentativa molto valida
nella Nazionale femminile senior, che parteciperà ai MONDIALI DI
FRANCIA 2019, risultando tra le più competitive. Il pubblico si sta
appassionando e non è solo composto da ragazze che hanno voglia di
giocare o seguire i sogni legati ad un pallone solo come tifose. Anche
il mondo maschile sta accettando queste calciatrici, tanto che lo scorso
anno è stato conferito il PRIMO PALLONE D'ORO ad una giocatrice. In
Italia sempre più sponsor si stanno interessando al movimento e anche i
grandi Club (Juventus, Milan, Inter e Fiorentina) si stanno aprendo al
settore femminile, introducendo pari dignità con il maschile. Il vanto
di queste giocatrici, infine, arriva anche dal non essere completamente
professioniste, di studiare, vista anche la giovane età. Ecco allora
L'IMPORTANZA DI AVERE QUALCUNO CHE CURI SPONSOR E IMMAGINE, per
sfatare luoghi comuni e pregiudizi, oltre che essere considerate vere e
proprie professioniste.

LA SPORT MAN cerca per le cinque atlete, SPONSOR pronti ad investire nel
calcio femminile che in Italia, come detto, sta diventando sempre più
importante e redditizio. Con queste preparatissime e talentuose
calciatrici, ALESSIO SUNDAS, UNO DEI PRIMI A CREDERE NEL MOVIMENTO DEL
CALCIO FEMMINILE, sta ampliando il suo orizzonte sportivo. Il manager
toscano contatterà i brand più importanti per trovare gli sponsor
pronti ad investire su di loro. Questo accordo arriva dopo
l’importante sfida scudetto tra Juventus e Fiorentina dello scorso 24
marzo in un Allianz Stadium quasi esaurito, con circa 40 mila persone.
Conferme anche dagli ascolti televisivi, con il 2,65% di share e il
record per la partita di calcio femminile più seguita di sempre.

Proprio GIOVANNI MALAGÒ, Presidente del CONI, ha dichiarato in merito:
“La Federazione ha il dovere di valorizzare questo prodotto” e
ALESSIO SUNDAS è pronto a dare una concreta mano a riguardo con la
ricerca sponsor nel settore femminile. Se ci sono calciatrice che voglio
essere seguite per trovare squadra, il manager toscano è pronto per una
consulenza.

Viva lo Sport qualsiasi esso sia 🎾⚾🏈🏀⚽🏐🏒🎿🥋🤸‍♀🤾‍♂🏌🏿‍♂🏊‍♀🚴‍♂
 
"Fare l'allenatore ti permette di vedere in modo oggettivo ed impersonale le relazioni che si instaurano tra i figli ed i genitori , scegliere di far praticare uno sport agonistico ai propri figli è una delle decisioni più altruistiche e masochistiche che un genitore può compiere. Masochistiche, ma altruistiche. 
Dovrete portarlo ad allenamento, a tutte le ore, nei giorni di festa e rientrando prima dalle vacanze. Dovrete spendere soldi, e spenderne ancora e ancora, per cose che sembrano del tutto futili. Dovrete portarlo in trasferta, aspettare ore guardando uno sport che magari non vi piace. Dovrete vederlo stanco, che non ce la fa più, che non riesce a gestire compiti, catechismo, amici e sport. Dovrete vederlo piangere perché è stanco, piangere perché perde, piangere perché l'insegnante non è soddisfatto, piangere perché il sabato sera i suoi amici escono e lui si prepara per l'allenamento dell'indomani. Dovrete vederlo "sbagliare" perché metterà lo sport prima di tutto il resto, perché sceglierà di mollare la fidanzata "perfetta" per voi perché lei non lo supporta, prenderà 108 invece che 110 all'università. E quando andrà fuori di casa i weekend, invece che trascorrerli con voi, li trascorrerà con i suoi compagni di squadra in palestra. E dovrete litigare. Ma ormai è nel tunnel dello sport agonistico. Ormai ha perso di vista le priorità secondo voi.
 
Anche secondo me.
MA provate a vedere se il sorriso del suo amichetto terminata una partita alla play è lo stesso di quando un atleta termina un allenamento. 
Provate a vedere se le amicizie che si legano in gelateria sono sincere tanto quanto quelle legate in spogliatoio.
Provate a vedere se a 50 anni si ricorderanno il nome della maestra di catechismo (...senza nulla togliere….) o della loro prima insegnante di qualche sport.
Provate a chiedere se è meglio perdere una gara o non parteciparvi.
Provate a guardare le analisi del sangue di uno sportivo agonista e di un bambino che non esce di casa… vedrete che il cortisolo non fa poi così male!
Ricordatevi che un atleta si ricorda SEMPRE se a bordo campo, ad aspettarlo dopo aver perso l'ennesima gara, c'è la sua mamma e il suo papà.
Ricordatevi che un atleta, per quanto piccolo, è cosciente degli sforzi che vengono fatti dai genitori, dagli amici, dagli allenatori, dai dirigenti.
Ricordatevi che piangerà quando non riuscirà a finire di studiare per il giorno dopo in 4° elementare ma che tutto ciò lo aiuterà a organizzarsi e finire l'università prima di chi durante il giorno non fa altro che guardare il pc.
 
Ma soprattutto ricordate che state dando a vostro figlio la possibilità di provare una gamma di emozioni che altrimenti non potrebbe neppure immaginare. Chiedi di spiegare cosa vuol dire essere emozionati, felici, impauriti, determinati, delusi, riconoscenti, soddisfatti, te lo saprà dire. 
Chiedi se la delusione di un allenamento andato male vale la pena di mollare lo sport o è il pretesto per tornare il prima possibile in palestra e provarci ancora, e ancora, e ancora. Finchè la delusione diverrà soddisfazione.
 
grazie mamma e papà per essere stati così tanto altruisti." Alessio Sundas Agente Fifa